Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato alle 20.30 agli italiani dallo Studio della Vetrata al Quirinale. Un drone ha introdotto i cittadini a Palazzo, sorvolando il Cortile d'onore, mostrando il presepe e le bandiere che sventolano sopra il Torrino.
Il Capo dello Stato, ha parlato per circa 15 minuti, stando in piedi davanti alla sua scrivania. Ad impreziosire la scena due oggetti dal forte significato simbolico: alla sinistra del presidente ci sarà il manifesto iconico della nascita della Repubblica, con una ragazza che sorride sbucando dalla prima pagina del Corriere della Sera del 2 giugno 1946 con il titolo: «È nata la Repubblica italiana», mentre sulla scrivania di Mattarella ci sarà la Costituzione.
Mattarella: "La Repubblica siamo noi. Ai giovani dico: non rassegnatevi siate coraggiosi"
Immediate le reazioni dai vari schieramenti della politica.
La presidente del consiglio Giorgia Meloni ha chiamato il Capo dello Stato Mattarella subito dopo il suo discorso e ha affermato che «l'Italia farà tutto il possibile per la pace». Ha anche ringraziato il presidente «per l'accento posto sugli ottant'anni della Repubblica e per lo sprone rivolto ai più giovani, che rappresentano il motore del cambiamento e nei confronti dei quali la cura e l'attenzione delle Istituzioni devono essere massime».










