"Richiamare la perdurante attualità del discorso di Papa Montini al Palazzo di Vetro non è soltanto un riconoscimento alla lungimiranza di colui che lo pronunciò. Essa discende anche dall'amara constatazione degli insufficienti passi compiuti nel progredire verso un orizzonte di pace che abbracci l'intera comunità internazionale, che oggi appare piuttosto in balia di minacciose derive nella direzione opposta". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio a Papa Leone XIV.
In questi tempi difficili "devono riecheggiare e ammonirci le parole di quell'umile e forte preghiera che sessant'anni orsono San Paolo VI rivolse all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, implorando: 'Mai più la guerra'". Lo scrive Mattarella.
"Allora la comunità internazionale - ricorda il capo dello Stato - affrontava la pericolosa dinamica di un sistema dominato da due blocchi politici e ideologici contrapposti, sotto l'incombente minaccia dell'apocalisse nucleare. Oggi la dimensione del conflitto si apre a una pluralità di nuovi attori, condiziona la vita di milioni di uomini e donne in molteplici modi, dalle forme tradizionali a quelle più sofisticate e sfumate".
"L'Italia - che per il suo stesso ordinamento costituzionale 'ripudia la guerra’ - resta fermamente impegnata a offrire il suo contributo per la composizione dei conflitti in corso" e "preservare un ordine internazionale basato sul diritto. La legge della ragione e della giustizia, non quella del più forte" "torni a essere regola delle relazioni internazionali". Continua Mattarella.








