“Questo insediamento è la celebrazione del movimento che abbiamo costruito, del mandato che abbiamo vinto e della città che ci prepariamo a guidare”. Così Zohran Mamdani ha presentato il programma della cerimonia con cui, domani, primo gennaio, il giovane democratico socialista giurerà da sindaco di New York, il primo di fede musulmana, con la promessa di traghettare la metropoli verso “una nuova era”. Una cerimonia che sarà seguita da un vero e proprio ’block party’, le feste di isolato tipiche di New York, al quale sono attese 40mila persone, oltre ad una lunga serie di artisti e celebrity della sinistra americana.
In realtà, Mamdani, protagonista tra le primarie di giugno e le elezioni vere e proprie di novembre di un incredibile exploit politico attirando una grande attenzione nazionale e internazionale, giurerà da sindaco subito dopo la mezzanotte del 31 dicembre, in una cerimonia privata presieduta dalla procuratrice generale Letitia James, anche lei diventata una figura di rilievo per le cause finanziarie contro Donald Trump e la sua Organization, ed ora le incriminazioni del dipartimento di Giustizia, da lei liquidate come una ’vendetta’ del presidente. Il giorno dopo, il primo nel nuovo anno, poi la cerimonia pubblica sulla scalinata della City Hall, dove vi saranno circa 4mila ospiti davanti ai quali il neo sindaco giurerà nelle mani di Bernie Sanders, l’anziano senatore del Vermont, nato però a Brooklyn, padre storico della sinistra dem grande sostenitore di Mamdani sin dalla sua prima sfida, da praticamente sconosciuto deputato dell’Assemblea dello Stato di New York, all’ex governatore Andrew Cuomo, che ha battuto sia alle primarie che poi alle elezioni di novembre.













