Ora però viene la parte più difficile. Quella generazione che lo ha eletto è entusiasta, ma anche esigente. Non ha pazienza infinita né fedeltà automatiche. Può passare rapidamente dall'energia alla delusione, dall'impegno al disincanto. Se Mamdani vorrà restare a lungo alla guida di New York dovrà dimostrare, molto presto, di saper trasformare il linguaggio della speranza in risultati concreti. Le sfide sono enormi: un apparato amministrativo gigantesco, una città segnata da disuguaglianze profonde, tensioni politiche e identitarie fortissime. E un'agenda ambiziosa che richiede risorse, alleanze, compromessi. Non basteranno più gli slogan.
Zohran Mamdani ha giurato sul Corano. New York ha il suo sindaco
New York. Pochi minuti dopo la discesa della «sfera» a Times Square, Zohran Mamdani, 34 anni, è diventato ufficialmente sindaco del...














