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Ultimo aggiornamento: 14:16
di Dante Nicola Faraoni
E’ stata varata una finanziaria che non risolve nessuno dei problemi che affliggono la nostra economia. Una manovra che non interviene sulla drammatica situazione in cui versa il nostro Paese: perdita di potere d’acquisto, produzione in calo, inflazione in aumento da 4 anni (25%). La povertà cresce anche tra una cerchia sempre più ampia di salariati. Su questo quadro va puntualizzato che lo Stato ha la coperta corta e questo lo sanno bene sia il ministro Giancarlo Giorgetti che la premier Giorgia Meloni. Devono fare i conti con il debito pubblico e fare azioni scoperte non piace né ai mercati né alle istituzioni internazionali.
Abbiamo già sentito la tiritera che la colpa non è loro ma dei governi precedenti ma se la smettessero di elargire mancette al ceto medio, loro fonte di voti, e di buttare miliardi al vento per sostenere la follia della guerra sarebbe già un buon segno. Bisognerebbe inoltre ricordare al governo che se la povertà continua a crescere significa che la classe media diminuisce e l’urna elettorale si restringe.






