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26 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 8:41

In Italia c’è un’emergenza che brucia sotto la cenere da troppo tempo. Non è nuova, ma oggi è più acuta che mai. È l’emergenza salariale. Un dramma che riguarda 24 milioni di lavoratrici e lavoratori, di cui 17 milioni dipendenti, e che la politica continua a ignorare, come se non fosse il cuore pulsante della crisi sociale che stiamo vivendo.

I salari italiani sono fermi da trent’anni. Non è un modo di dire: è un dato. Dal 1990 a oggi, mentre in altri Paesi europei le retribuzioni crescevano, in Italia si sono contratte. E se la crisi del 2008 ha dato il primo colpo, la pandemia, la guerra in Ucraina e la corsa al riarmo hanno inferto il colpo di grazia. L’inflazione è tornata a correre, ma i salari sono rimasti al palo.