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Chi ricorda con affetto i thriller domestici televisivi brutti degli anni '90? Una di famiglia - The Housemaid sembra esserne il naturale erede, almeno fino a un certo punto. La cinematografia americana di serie B è piena di storie incentrate su coppie belle-ricche-perfette e apparentemente felici interpretate da star hollywoodiane supersexy nei panni di personaggi che nascondono sordidi segreti di follia e violenza. Su questa linea, The Housemaid segue Millie (Sydney Sweeney), una giovane donna in libertà vigilata che per non tornare dietro le sbarre deve dimostrare di avere un posto di lavoro regolare e una condotta impeccabile. Mille ha trascorso un terzo della sua vita in prigione per un crimine che non vi diremo, non ha un titolo di studio, né amici o parenti. Per trovare un impiego come domestica è costretta a omettere i suoi trascorsi e in questo modo ottiene un posto da governante a casa di Andrew (Brandon Sklenar) e di sua moglie Nina (Amanda Seyfried), una coppia attraente e benestante invidiata da tutti.






