Il 2025 ha segnato il ritorno sul grande schermo di grandi icone della letteratura dell’orrore come Dracula e Frankenstein. Quest’ultimo, al cinema è stato il protagonista di una delle pellicole più affascinanti di sempre, la Sposa di Frankenstein del 1935 di James Whale, che di recente ha ispirato l’attrice e regista Maggie Gyllenhaal a produrre la pellicola gotica La Sposa! (in originale, The Bride!), rivisitazione al femminile audace e radicale che vedremo in sala dal 5 marzo. La premessa si rifà al passaggio del romanzo di Mary Shelley Frankenstein o il moderno Prometeo che riporta la richiesta del Mostro al suo creatore di avere una compagna: “Tu devi creare per me una femmina: tu solo puoi fare una cosa simile, e io te la chiedo come un diritto che non puoi rifiutarmi. Sono perfido perché sono infelice; non sono forse evitato e odiato da tutti?”. Nel film, la Creatura ottiene solo per pochi minuti la sua Sposa: “La protagonista è lei, ma non parla… Nel film c'è per tre minuti e non dice una parola. Così ho cominciato a pensare a cosa avrebbe potuto voler dire la Sposa” ha dichiarato la Gyllenhaal. Il progetto, definito dalla sua autrice “dall’anima rock e rivoluzionaria”, mescolerà horror, romanticismo e riflessione sociale, come evidenziato dal recentissimo trailer.Cosa racconta il film La Sposa!Come accennato, il presupposto è quello conosciuto dai lettori del classico del romanzo gotico per eccellenza, Frankenstein o il Moderno Prometeo di Mary Shelley, incentrato sullo scienziato pazzo svizzero che resuscita una creatura composta da pezzi di cadaveri, per poi rinnegarla. Nel film di Gyllenhaal il mostro, di nome Frank, desidera una compagna: siamo nella Chicago degli anni ’30 e la Creatura si rivolge alla temeraria scienziata Dr. Euphronious (Annette Bening) affinché gli crei una partner. Il corpo di una giovane donna vittima di omicidio viene scelto per il progetto, e così “nasce” la Sposa. Bellissima e punk come Elsa Lanchester nella Sposa di Frankenstein, ribelle e indipendente come la Bella Baxter di Emma Stome in Povere Creature!, la Sposa non accetta di essere relegata al semplice ruolo di moglie ed esistere solo in funzione di qualcun altro e, inseguendo il principio di autodeterminazione, dà vita a una serie di eventi che includono omicidi, possessioni soprannaturali, una tumultuosa storia d’amore alla Bonnie & Clyde.Il cast e i personaggiIl ruolo principale è affidato a Jessie Buckley, l’attrice irlandese che pochi giorni fa ha vinto il Golden Globe come migliore attrice protagonista per la sua spettacolare interpretazione in Hamnet – Nel nome del figlio, tra le interprete contemporanee più portate verso personaggi complessi e anticonvenzionali. Vista al cinema in A proposito di Rose, Fingernails - Una diagnosi d'amore e Cattiverie a domicilio, e in tv in Taboo, Chernobyl e Fargo, la Buckley ha ricevuto una candidatura all’Oscar come miglior attrice non protagonista nel 2021 per La figlia oscura, proprio il film d’esordio alla regia di Maggie Gyllenhaal, instaurando così un sodalizio artistico che prosegue con The Bride! Nei panni "Frank” c’è Christian Bale, re degli attori trasformisti, il Batman della trilogia The Dark Knight di Christopher Nolan, e il Patrick Bateman di American Psycho. Il suo Frankenstein sarà una figura tragica e malinconica, più vicina a un (anti)eroe romantico. La scienziata Euphronious ha le fattezze di Annette Bening di American Beauty; Penélope Cruz, attrice spagnola vincitrice dell’Oscar per Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen e nota per le sue collaborazioni con Pedro Almodóvar, sarà Myrna, un personaggio avvolto nel mistero. Peter Sarsgaard di An Education, The Killing e The Batman, dopo La figlia oscura torna a farsi dirigere dalla moglie Maggie Gyllenhaal; nel cast anche il fratello della regista, l’attore Jake Gyllenhaal (Donnie Darko, I segreti di Brokeback Mountain, Zodiac).Niko TaveniseLa regista Maggie Gyllenhaal e la genesi del progettoLa strepitosa interprete di Secretary, The Honourable Woman e The Deuce - La via del porno è passata dietro alla macchina da presa per la prima volta nel 2021 con l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Elena Ferrante La figlia oscura che le è valso tre nomination agli Oscar. Già nel 2023 si parlava di una sua nuova prova come regista e sceneggiatrice incentrata sul personaggio della Sposa di Frankenstein, inizialmente collegata a Netflix, ma riconfigurata successivamente come produzione per il grande schermo di Warner Bros. con un cast stellare. Maggie ha liberamente riscritto la storia originale con l’intenzione di farne una reinvenzione radicale del mito e offrire uno sguardo contemporaneo sulla figura della sposa come donna ribelle e autonoma, partendo dalla domanda: “Che cosa succede quando una donna torna dalla morte e ha i suoi bisogni, i suoi obiettivi e i suoi traumi?”.Curiosità e dichiarazioniCon un budget considerevole di circa ottanta milioni di dollari, La Sposa! punta ad avere un forte impianto visivo, tanto che la pellicola è stata concepita fin dall’inizio per una fruizione (anche) in formato Imax. Maggie Gyllenhaal ha infatti concepito il film come un’esperienza immersiva, in cui la fotografia, la scenografia e gli effetti speciali contribuiscono a creare un’atmosfera gotica e al tempo stesso moderna. L'autrice ha voluto segnare il volto della sua eroina con una macchia scura sul labbro, un segno che non è solo estetico ma anche narrativo e che rappresenta la “cicatrice della resurrezione”, un marchio identitario che rende la protagonista immediatamente riconoscibile. Ha concepito la coppia formata da Frank e la Sposa con le stesse dinamiche che contraddistinguono Bonnie & Clyde. La Gyllenhaal ha definito il film “una storia d’amore profonda basata su una connessione molto imperfetta. L’amore è una cosa molto complicata, con estasi, piacere e anche oscurità e cose che sono rotte”. Circa i riferimenti ha puntualizzato: “Ero interessata a sovvertire lo stile cinematografico classico di film come Bonnie and Clyde, La rabbia giovane e Metropolis”.
Tutto quello che sappiamo di La sposa! firmato da Maggie Gyllenhaal, il film gotico più atteso dell'anno
Rivisitazione “punk” del classico horror degli anni '30 la Sposa di Frankenstein firmata da Maggie Gyllenhaal, la pellicola promette di regalarci una nuova, audace e ribelle icona femminile del genere






