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31 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 12:52
Un blocco delle ong internazionali a Gaza rappresenterebbe l’ultimo e decisivo colpo inflitto da Israele alla popolazione della Striscia che, a quel punto, sarebbe costretta a scegliere tra morire di fame, freddo e malattie o lasciare definitivamente l’exclave palestinese. La nuova legge di Tel Aviv che impone una stretta del governo sugli accessi delle organizzazioni è stata per questo criticata anche dall’Unione europea, con la commissaria all’Uguaglianza, Hadja Lahbib, che su X ha attaccato: “I piani di Israele di bloccare le ong internazionali a Gaza significano bloccare gli aiuti che salvano vite. L’Ue è stata chiara, la legge sulla registrazione delle Ong non può essere attuata nella sua forma attuale. Tutte le barriere all’accesso umanitario devono essere rimosse. Il diritto umanitario internazionale non lascia spazio a dubbi, gli aiuti devono raggiungere chi ne ha bisogno”.
Quanto questa presa di posizione possa trasformarsi in provvedimenti è ancora tutto da stabilire. Anche perché già in passato dalla Commissione erano arrivate proposte di sanzioni nei confronti di Israele che, però, si sono poi arenate in sede di Consiglio europeo grazie all’opposizione di diversi Stati membri.








