Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 10:59

“Israele blocca l’ingresso degli aiuti a Gaza, violando le condizioni della tregua”. È l’allarme lanciato da Oxfam insieme ad altre 40 organizzazioni che lavorano nella Striscia, che si appellano al governo di Tel Aviv perché siano rispettati gli impegni assunti più di 10 giorni fa. Tra il 10 e il 21 ottobre, fa sapere Oxfam in una nota, è stato negato a 17 realtà la possibilità di portare alla popolazione acqua pulita, cibo, tende e medicine.

“Il 94% di tutti i rifiuti da parte delle autorità israeliane è stato rivolto alle Ong internazionali. In tre quarti dei casi il blocco è stato motivato dal fatto che le organizzazioni ‘non sono autorizzate’ a fornire aiuti umanitari a Gaza, mentre sono in corso nuove procedure di registrazione”. Si tratta di organizzazioni che operano a Gaza da decenni e sono registrate come ong sia dalle autorità palestinesi, sia da quelle israeliane e sono quindi legalmente autorizzate. “È evidente perciò che le nuove limitazioni imposte da Israele – sottolineano le organizzazioni firmatarie dell’appello – sono determinate da una precisa volontà politica, che viola sia i termini che lo spirito dell’accordo di tregua.Le forniture sono imballate, il personale umanitario è pronto per una risposta umanitaria su larga scala, ma le autorità israeliane non rispettano gli impegni presi”. Sempre tra il 10 e il 21 ottobre, infatti ben 99 richieste di Ong internazionali di fornire aiuti a Gaza sono state respinte, assieme a 6 richieste presentate dalle agenzie delle Nazioni Unite. Uno stop alle forniture di aiuti, che è iniziato con l’assedio totale imposto da Israele a marzo e con l’introduzione del nuovo sistema di registrazione delle organizzazioni internazionali.