Da recordman delle richieste di dimissioni a mister «Vinavil». In pratica, lo smemorato del popolo. E dire che, nella sua velocissima ascesa, Giuseppe Conte ha chiesto passi indietro praticamente a tutti: alla fine un video tonante, con piglio leguleio, non veniva negato a nessuno. D’altra parte, il leader del M5S doveva mantenere fede alla vocazione originaria, quando la combriccola messa in piedi da Beppe Grillo si era specializzata proprio nel ramo dimissioni. Poi la progressiva mutazione. «Adesso cercano di infangarci», tuona in una diretta social. Seppur senza citare direttamente i quotidiani è evidente il riferimento a Il Tempo, Il Giornale e ai media che hanno osato chiamarlo in causa. L’ex presidente del Consiglio si riferisce al caso Hannoun, l’architetto giordano, che è stato un interlocutore di rango per via di Campo Marzio. Ancora di più la sua «filiale» operativa, l’associazione Abspp, quella che gli inquirenti ipotizzano essere la cassa per Hamas.