Dimostrarsi «sorpresi» perché i soldi raccolti dalle organizzazioni palestinesi in Italia siano finiti nelle mani di Hamas, come testimonia l’inchiesta che ha portato all’arresto di Mohammad Hannoun, «è ipocrisia», dice con la sua solita nettezza Claudio Petruccioli, senatore e deputato del Pci, Pds, Ds, Ulivo, voce cristallina della sinistra liberale, erede di quella tradizione che si chiamava migliorista. Quanto al ragionamento di chi, nel Pd, sostiene che per vincere basta portare al voto «i nostri», «lo dicevano», osserva, «anche alla fine della Repubblica di Weimar» ed è il modo «per far vincere i nemici della democrazia liberale». Riguardo al campo largo, che lo guidi Schlein o Conte, «è destinato a perdere».

Claudio Petruccioli, partiamo dalla fatica - nel Pd, nel M5S, in Avs - a dire qualcosa sull’arresto di Mohammad Hannoun, capo dei palestinesi in Italia.

«Mi sembra che ci sia un imbarazzo che rivela una falsa coscienza. La magistratura faccia il suo lavoro, ma manifestare sorpresa per il fatto che i soldi raccolti dai palestinesi o da organizzazioni palestinesi apparentemente umanitarie e inviati in Palestina o ad organi di governo notoriamente in mano ad Hamas, siano finiti nelle mani di Hamas, è una ipocrisia. Questo vale anche per i soldi dati da Stati europei o addirittura da organizzazioni sovranazionali come l'Onu».