«Giù le mani dai bambini, Meloni assassina». I pro-Pal milanesi sono tornati in piazza anche ieri pomeriggio, scandendo gli stessi slogan sentiti negli ultimi anni contro Israele e il governo italiano. Una manifestazione improvvisata per contestare l’arresto del loro leader Mohammad Hannoun e della sua onorata società. “Giù le mani dai bambini” hanno urlato i pro-Pal, proprio nel giorno in cui la procura ha accusato i movimenti vicini ad Hamas di aver consegnato ai terroristi milioni di euro raccolti con tutt’altro fine, quello di aiutare i rifugiati.

Sono semplicemente impressionanti i video trasmessi sui vari social dall’associazione di Hannoun, piccoli assiepati in tende luride, sbattuti di fronte agli obiettivi per fare più pena possibile. Distribuzioni di cibo a mani tremanti. In teoria, un modo per raccogliere più soldi e comprare coperte e materassi per garantire un minimo di comfort alle famiglie. Tutto “documentato”. In realtà, secondo le carte dell’inchiesta, i soldi finivano in gran parte per comprare armi e finanziare operazioni di guerra, per esempio per assistere guerriglieri feriti negli scontri, spediti in Turchia a curarsi, mentre i bambini rimanevano in tendopoli in mezzo alle battaglie, usati come scudi umani fin dall’inizio, ovvero dal 7 ottobre. Cioè da quando Hamas ha scatenato la sua offensiva, massacrato, preso ostaggi e portato in guerra lo Stato ebraico.