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30 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 14:30
Ricettazione e esportazione illecita di opere d’arte. La Procura di Roma avanza questa ipotesi di reato: non ci sono indagati, ma basta il nome della famiglia coinvolta a rendere la notizia degna di nota: si tratta dell’ennesimo capito che riguarda gli Agnelli e la contesa sull’eredità. I magistrati ritengono di essere ad un punto importante dell’indagine che riguarda la composizione della collezione di opere d’arte della famiglia Agnelli: 35 quadri d’autore, tra cui Monet, Picasso e De Chirico. La lista, in parte, è coperta da segreto istruttorio.
Passaggio importante: è bene ricordare che i proprietari dei quadri possono portarli dove vogliono, ma in considerazione del valore delle opere d’arte in questione, c’è l’obbligo di dare comunicazione degli spostamenti; se questa non viene presentata al ministero della Cultura, le opere, una volta rintracciate, possono essere confiscate. I magistrati ritengono che una parte dei reperti non si trovi più in Italia. La vicenda è stata anticipata da Corriere della Sera e Il Messaggero, e si inquadra nella contesa sull’eredità di Gianni Agnelli, morto il 24 gennaio 2003, tra Margherita (erede dell’Avvocato) e i suoi tre figli: John, Lapo e Ginevra.






