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Ultimo aggiornamento: 19:42

Una “massa ereditaria” da circa 1 miliardo di euro “non sottoposta a tassazione” e redditi “non dichiarati” per altri 248,5 milioni di euro, tutto derivante dalla posizione reddituale e patrimoniale di Marella Caracciolo. È questo il conto fatto dalla procura di Torino degli importati nascosti al Fisco, stando ai “consistenti” e “convergenti” indizi acquisiti dalla Guardia di finanza, nell’inchiesta con l’ipotesi – a vario titolo – di evasione e truffa ai danni dello Stato nei confronti di John, Lapo e Ginevra Elkann e di altre persone, tra le quali l’attuale presidente della Juventus Gianluca Ferrero, commercialista di fiducia della famiglia.

Eccolo, quindi, il quantum finale contestato dai magistrati Marco Gianoglio e i sostituti Mario Bendoni e Giulia Marchetti in relazione all’eredità di Marella Caracciolo, la vedova di Gianni Agnelli, quindi la nonna degli Elkann. L’inchiesta si è basata sulle “perquisizioni presso società, studi professionali e abitazioni private riconducibili agli indagati, analisi della documentazione e delle copie forensi dei dispositivi acquisiti”, sottolinea la procura di Torino in una nota a firma del procuratore Giovanni Bombardieri ricordando che a supporto della tesi ci sono anche le “audizioni di diverse persone informate sui fatti”, che hanno permesso, stando all’inchiesta, di “ricostruire come fittizia la residenza svizzera” di Marella Caracciolo.