La Corte di appello di Caltanissetta ha confermato il "no" all'allontanamento immediato dall'Italia di Mohamed Shahin, imam di Torino colpito da un provvedimento di espulsione del ministro Matteo Piantedosi. I giudici hanno respinto un reclamo dell'Avvocatura dello Stato contro la precedente decisione del tribunale nisseno.

Secondo quanto è trapelato, anche per i magistrati di seconda istanza Shahin deve essere considerato un "richiedente asilo" e quindi non può essere rimpatriato in attesa che si definisca la sua posizione.

Lo stesso Shahin ha fatto ricorso al Tar del Lazio contro il decreto di espulsione. L’udienza si è tenuta il 22 dicembre ma ancora non è stata resa nota la decisione del giudice amministrativo. In questi giorni, tra l’altro, il nome dell’imam di Torino è spuntato anche nell’inchiesta sui fondi di beneficenza pro Pal dirottati ad Hamas.

Il 7 ottobre, il denaro e i nuovi legami la posizione dell’imam Shahin si complica

di Federico Gottardo