Recuperare terreni abbandonati da decenni, piantando specie mediterranee come timo, salvia, lavanda, rosmarino, riportare l'ape nera (Apis mellifera siciliana) nel territorio avviando un'attività imprenditoriale che sfida le grandi difficoltà che su un'isoletta come Linosa sono tantissime.
E' il sogno di Paolo Alfonso, 24 anni, e Dario, 30 anni, fratelli che condividono la passione per la natura, che li ha spinti a studiare Scienze agrarie e forestali l'uno e Scienze naturali con specializzazione in Biodiversità e Biologia ambientale l'altro, e di Flora, 31 anni, assistente sociale a Lampedusa, che si sta avverando col progetto "Nereidee", col sostegno della Fondazione Sanlorenzo, nata per sostenere le comunità delle isole minori.
I tre giovani vogliono creare giardini botanici nei terreni da tempo incolti della loro famiglia, aiutando la biodiversità, reintroducendo l'ape nera, una specie minacciata dalla contaminazione genetica con altre popolazioni alloctone. Grazie alla sua insularità Linosa offre un contesto ideale per tutelare la purezza della specie, favorendone la sopravvivenza e, nel tempo, la produzione di miele e altri prodotti di qualità. Dopo la preparazione dei terreni e la piantumazione delle essenze mediterranee la prossima primavera dovrebbero essere portate sulla piccola isola delle Pelagie le api nere acquistate da apicoltori specializzati in Sicilia.






