Per rivedere i prezzi record dell’oro toccati nel 1980-1981 occorse un quarto di secolo. Per ritoccare i massimi del 2011, servì poco meno di un decennio. I massimi di ottobre 2025 dell’oro, invece, sono durati soltanto due mesi, con l’oro che nei giorni scorsi per la 54° volta nel corso dell’anno ha aggiornato i suoi record storici, volando oltre quota 4.500 dollari per oncia, prima di correggere verso 4,350 dollari.
Da inizio anno il prezzo del lingotto – nella denominazione in dollari – è salito del 65%, circa il 50% in euro, arrivando a circa 120 euro al grammo. Numeri impressionanti che – però – sono ancora poca roba in confronto a quelli dell’argento. Il metallo nobile a inizio anno valeva circa 29 dollari per oncia. Venerdì sera il prezzo è arrivato a 79 dollari, con un rialzo dal primo gennaio arrivato anche al 176% (ora siamo intorno a +155%) e dai minimi toccati durante il covid è cresciuto di circa il 600%. Anche in questo caso nelle ultime ore è arrivata una correzione, con il prezzo sceso a 71dollari e poi rimbalzato verso quota 75$. Ça va sans dire che anche la quotazione in euro è su valori record, con il prezzo arrivato ampiamente sopra i 2 euro al grammo.
Il rally dell’argento






