ROMA – Pandemie, guerre, tensioni geopolitiche e commerciali. Quando il termometro globale segna un nuovo picco, di solito gli investitori trovano rifugio nel bene che storicamente si è rivelato più solido e robusto nel mantenere il valore. L’oro. Non fa eccezione il 2025, apertosi con l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, l’inasprimento del conflitto in Medio Oriente, il proseguimento di quella in Ucraina e l’inizio della guerra dei dazi voluta proprio dal nuovo inquilino della Casa Bianca.
L’oro cerca nuove vie lontano da New York e la Svizzera lo ripudia
di Francesco Manacorda
10 Agosto 2025
Così l’oro ha ripreso a correre, nonostante a dire il vero anche i mercati azionari siano rimbalzati in alto dopo i timori del Liberation Day del 2 aprile. Prima, c’era stata una pausa nella corsa all’apprezzamento dell’oro giallo. Era già successo nel 2023 e nel 2024, e ora sta accedendo di nuovo. Ma, assicura Peter Kinsella, direttore globale della strategia Forex in Upb dal 2018, si tratta solo di un’altra pausa, prima di tornare a crescere.






