ROMA – Ha un viso bellissimo, antico e spigoloso, in pochi anni è diventata una delle giovani attrici più richieste: particine, poi i ruoli che cambiano la vita. Marcella, la figlia di Delia in C’è ancora domani di Paola Cortellesi, poi il compito di interpretare Francesca Comencini nel bel film autobiografico della regista dedicato al padre Luigi, Il tempo che ci vuole, che le è valso il Nastro d’argento ex aequo con Valeria Golino. Romana Maggiora Vergano si dice grata «perché ho imparato tanto». È nel cast di Prima di noi, la serie di Daniele Luchetti e Valia Santella (anche sceneggiatrice con Giulia Calenda), ispirata al libro di Giorgio Fontana (Sellerio), in onda dal 4 gennaio su Rai 1. Sessant’anni di storia d’Italia attraverso le vicende di Nadia (Linda Caridi) e della famiglia Sartori, dal Friuli alla Torino operaia, passando per il fascismo, la Seconda guerra mondiale, il boom economico, la contestazione e gli anni di piombo. Tra i protagonisti Andrea Arcangeli, Matteo Martari, Maurizio Lastrico, Diane Fleri.
Romana Maggiora Vergano nella serie "Prima di noi"
Cosa le è piaciuto di questa saga familiare?
«Che prende l’intero secolo, con i passaggi di generazione in generazione. Ho trovato molto bella l’ambivalenza tra la necessità di allontanarsi dal nucleo familiare e il tornare al porto sicuro. Ci si rende conto che siamo soli, è una storia che aiuta a capire qualcosa di noi».








