Emanuela Fanelli: «Facciamo tutti un po' ridere»

L’attrice, che a settembre abbiamo visto anche in Laguna, torna alla scrittura: «Serve a me prima di tutto. Vince il desiderio di farlo, non per sentirmi migliore dei miei personaggi, l’umorismo è assenza di giudizio: si vive tanto meglio quando non te ne rendi conto». E intanto c’è un altro film con Paolo Genovese

domenica 28 dicembre 2025 di Alvaro Moretti

Ci vogliamo vedere sotto casa?». Abitiamo non distanti, io ed Emanuela Fanelli. Capita di vederla portare a spasso il cagnolino per il quartiere di Roma dove vive.

Non è Morena, da dove comincia il percorso. «Meglio in chat che interrompo la riunione di scrittura, se si può». Certo che si può: ve la sareste sentita voi di interrompere il flusso creativo di un'artista? Reduce dai grandi successi, dai David di Donatello come interprete, dalla dimensione planetaria e autorale dei film di Cortellesi e Virzì, quindi, Emanuela Fanelli torna a scrivere. «Una cosina mia, che poi dovrei girare». Ecco, lo riconosciamo forte e chiaro l'understatement Fanelli: uno stile che può anche sorprendere chi poi ride e si gode le sue performance. Ma che è tratto di vita di Emanuela. Notiziona, avrebbe esclamato la Luana Pericoli di Call My Agent. «Sono stati anni stupendi: il lavoro è stato gentile con me. Ho interpretato ruoli scritti da grandissimi autori. Ed è stato davvero un onore, ma è dai tempi della Pezza di Lundini che non scrivo qualcosa di mio.