VENEZIA - Sarà un concerto interamente dedicato all’opera italiana. Lo ha annunciato ieri il sovrintendente della Fenice, Nicola Colabianchi, presentando il tradizionale appuntamento di Capodanno. Niente autori stranieri, quindi, ma solo le composizioni tricolori anche perchè, come ha rimarcato il sovrintendente, ci sono opere di grandi compositori che sono ancora poco conosciute.

L’organizzazione dell’evento ha dato ottimi risultati, se si pensa che i quattro concerti (il primo ieri sera, poi questo pomeriggio alle 17, domani alle 16 e giovedì mattina alle 11.15) sono sold out da maggio e garantiscono all’ente lirico 840mila euro, il 12% dell’intero bilancio.

«È il mio primo Capodanno qui alla Fenice - ha detto Colabianchi - ho trovato una struttura professionale e ora proponiamo al pubblico composizione poco eseguite. Sto anche lavorando alla programmazione del 2026-2027. Inaugureremo l'anno prossimo con la “Fedora” di Umberto Giordano con la regia di Hugo de Ana. È un titolo che manca da tanti anni e quindi abbiamo pensato che potesse essere interessante per aprire una nuova stagione».

Ad aiutare l’evento di Capodanno, ovviamente, è anche la diretta su Rai 1 dalle 12.20 che quest’anno raggiunge la 23° edizione. Sarà poi riproposta in differita su Rai5 alle 21.20 e poi di nuovo sempre su Rai5 mercoledì 3 gennaio alle 8 (su Rai Radio Tre giovedì alle 20.30). «Ogni hanno - ha ricordato Francesca Nesler di Rai Cultura - entriamo nelle case di telespettatori ancora assonnati per i festeggiamenti e presentiamo brani del calibro di “Nessun dorma”».