Non sarà Beatrice Venezi a dirigere il concerto di Capodanno della Fenice. Probabile che lei non sarà neppure sul podio dell'opera inaugurale che aprirà la nuova stagione del teatro veneziano, in novembre - il titolo dovrebbe essere Fedora di Umberto Giordano. Curioso, dato che l'incarico quadriennale di Venezi da direttore musicale della Fenice comincerà a ottobre 2026; e tradizionale teatrale vuole che l'onore dell'inaugurazione spetti proprio al direttore musicale.
Tanto più ci si sarebbe aspettato che a Venezi - nominata dal sovrintendente Nicola Colabianchi senza il placet di orchestra e coro - toccasse una vetrina lucciccante come quella del Capodanno lagunare in diretta tv. Le è stato preferito invece un direttore di nome internazionale e grande esperienza come Gianandrea Noseda, attualmente alla testa della National Symphony di Washington (dove pure lui ha i suoi bei problemi nel rapporto dell'orchestra con l'amministrazione Trump).
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Del resto per il Capodanno sono sempre state scritturate bacchette di fama indiscussa e di cospicua carriera: da Myung-Whun Chung a Daniel Harding, da Fabio Luisi a Michele Mariotti, quest'anno. E comunque la scelta del direttore per il Capodanno non compete solo ai vertici del teatro: vi è coinvolta anche la Rai, che deve dare il via libera a un nome popolare e riconosciuto nel mondo musicale per la capacità di garantire qualità e spettacolo.







