VENEZIA - Venezi approda a Venezia e lo fa dalla porta principale, come direttore musicale del teatro La Fenice. Un ruolo importante che vedrà la direttrice lucchese (pardon, direttore, come ama farsi chiamare) affiancare il sovrintendente Nicola Colabianchi sulle scelte artistiche della Fondazione lirico-sinfonica e quindi sulle relative stagioni. A comunicare la nomina di Beatrice Venezi è stata una nota della Fondazione presieduta dal sindaco Luigi Brugnaro.
«La decisione è stata approvata all'unanimità dal Presidente e da tutti i consiglieri di indirizzo - si legge - Il Maestro Venezi assumerà ufficialmente l'incarico a partire dall'ottobre 2026, con un mandato che si estenderà fino a marzo 2030». Una nomina, quindi, che si concretizzerà quando Brugnaro non sarà più sindaco da diversi mesi.
Il nome di Venezi, 35 anni, rimbalzava già da tempo sulle cronache della città come possibile successore di Fortunato Ortombina, chiamato lo scorso anno alla Scala. Ma allora non se ne fece nulla e fu chiamato a Venezia un altro musicista su cui il Governo aveva espresso il suo gradimento, Colabianchi appunto. Poi, quando Ortombina ha chiamato Myung Whun-Chung come direttore artistico a Milano, una nuova possibilità si è aperta per Venezi, direttore artistico del Fondazione Taormina Arte e in passato alla guida dell’Orchestra della Toscana nonché direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Milano Classica. Non si pensava, però, che la designazione sarebbe avvenuta velocemente, in quanto l’incarico comincerà tra un anno ed era in corso una riflessione su diversi nomi: Daniel Harding, Ivor Bolton, Daniele Callegari, Alpesh Chauhan, Fabio Luisi e, appunto, Beatrice Venezi.









