Per la morte di Sara Di Vita, 15 anni, e della mamma, Antonella Di Ielsi, 50 anni, è finito sotto accusa il cibo consumato la sera del 23 dicembre. Le due vivevano a Pietracatella, in Molise. Il padre, invece, è ricoverato in rianimazione allo Spallanzani di Roma, dove è stato trasportato con l’elisoccorso. L'altra figlia della coppia, 18 anni, è stata portata pure lei in ospedale a Roma ma solo in via precauzionale, dal momento che non avrebbe manifestato sintomi. Secondo i primi accertamenti, lei non avrebbe cenato con i genitori e la sorella nella serata del 23, mentre avrebbe partecipato ai pranzi della vigilia e di Natale più allargati, con altri parenti. Per questo, la cena del 23 potrebbe essere stata la causa dell'intossicazione alimentare poi rivelatasi fatale.

Dietro la morte di mamma e figlia potrebbe esserci il pesce o forse i funghi. "Ingredienti molto consumati qui in paese che fanno parte del menu tradizionale natalizio", hanno spiegato alcuni cittadini. Che si sono sfogati: "Vogliamo capire cosa sia accaduto in ospedale". Intanto, la Procura starebbe indagando, con l’ipotesi di omicidio colposo, su cinque medici del pronto soccorso a cui la figlia si sarebbe rivolta tre volte, venendo dimessa due, e la madre due volte (in una dimessa). Degli accertamenti si starebbero facendo anche sulla guardia medica che la famiglia avrebbe contattato dopo aver cominciato a stare male.