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29 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:55

Un impegno a valutare misure rimaste fuori dalla manovra o a correggere quelle già approvate. Sono 239 gli ordini del giorno presentati dai gruppi parlamentari e destinati alla discussione nella seduta notturna della Camera, subito dopo il voto di fiducia sulla legge di Bilancio. Si tratta, come di consueto, di sollecitazioni di varia natura: infrastrutture, casa, salari, pensioni, sanità, politiche industriali e sociali. Alcuni chiedono nuovi stanziamenti, altri impegnano il governo a intervenire con successivi provvedimenti normativi. Non manca un’infornata di mance last minute, anche se solo auspicate: micro interventi che vanno dall’esposizione permanente sulle tradizioni rurali di Rocca San Casciano al festival Verdi di Parma e Busseto, dal completamento del nuovo Palazzetto dello Sport polifunzionale di Lucca alla realizzazione di una nuova fermata dei treni ad Alta velocità tra Fidenza e Soragna (Parma).

La maggioranza apre il confronto sui due temi più caldi: pensioni e affitti. Sul fronte previdenziale è la Lega a muoversi per prima. Un ordine del giorno a prima firma del deputato Virginio Caparvi impegna il governo a valutare l’opportunità di sospendere l’aumento dei requisiti pensionistici che scatterà dal 2027 in modo progressivo, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica. Mancato l’obiettivo in legge di Bilancio, il partito ripropone anche la flat tax per i giovani, con una imposta “sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali ed entro un limite di reddito, nell’ottica di sostenere i giovani under 30 ad avere contratti stabili e salari adeguati e incentivare il rientro in Italia degli under 35”. E chiede di “valutare la possibilità di ripristinare la flat tax incrementale per l’anno d’imposta 2026 sulle dichiarazioni 2027, rendendola strumento opzionale e alternativo rispetto ad aderire al concordato preventivo”.