Il sipario sulla Manovra di bilancio si chiuderà verso l'ora di pranzo. Dopo il voto di fiducia di ieri sera, passato senza intoppi con 219 sì, oggi i deputati daranno il loro voto finale sulla legge di Bilancio, che sarà poi pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
Il testo è quello uscito dal Senato prima della Vigilia di Natale: un pacchetto da 22 miliardi, di cui circa 8 miliardi per ridurre le tasse, con il taglio al 33% della seconda aliquota Irpef; 3,5 miliardi per le imprese (tra iper-ammortamento triennale, Zona economica speciale unica del Sud e Transizione 4.0); un miliardo e mezzo per aiutare i nuclei familiari più numerosi.
Un miliardo circa è invece il costo per sterilizzare in parte l'aumento dell'età pensionabile del 2027. Sarebbe dovuto essere di tre mesi, legato all'aspettativa di vita. Tra dodici mesi scatterà invece soltanto l'incremento di un mese: i restanti due sono rinviati al 2028. Se ci saranno spazi di bilancio per ulteriori interventi lo si capirà il prossimo anno. A spiegarlo è stato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti. Intercettato dai giornalisti in Transatlantico, prima di entrare in Aula per assistere alle dichiarazioni di voto sulla fiducia, ha commentato l'ordine del giorno presentato dalla Lega per stoppare l'aumento. «Siamo intervenuti per ridurre l'aumento perché automaticamente aumentava di tre mesi dal 2027», ha sottolineato il titolare del dicastero di Via XX Settembre. «La Lega chiede di ridurlo ulteriormente, vedremo durante il 2027».











