L'Aula della Camera conferma la fiducia chiesta dal governo sulla manovra.

I voti favorevoli sono stati 219, i voti contrari 125. Il voto finale sulla legge di Bilancio si terrà domani. Lavori sospesi in Aula alla Camera sulla manovra dopo che il governo ha ottenuto la fiducia sulla legge di bilancio. Si riprende alle 22 con le votazioni sullo stato di previsione e, a seguire, con l'esame degli ordini del giorno, oltre 200. La seduta proseguirà in notturna. Previsto per l'ora di pranzo di domani il voto finale.

La legge di bilancio è al rush finale alla Camera ma molti dei nodi che hanno caratterizzato tutto l'esame parlamentare sembrano non essere sciolti e destinati a riversarsi anche nei prossimi mesi. A partire da quello delle pensioni che resta un tasto dolente soprattutto per la Lega. Dopo la fiducia, la Camera licenzierà il testo a un giorno dalla chiusura dell'anno e dall'esercizio provvisorio e dopo oltre due mesi e mezzo dall'approvazione in Consiglio dei ministri.

Si chiude, così, un percorso non semplice per il centrodestra che ha visto la maggioranza fibrillare in più passaggi ma che alla fine il governo rivendica, soprattutto sul fronte della tenuta dei conti. Di tutt'altro avviso l'opposizione che è andata all'attacco dal primo momento di un testo bollato come "asfittico" e "privo di prospettive per la crescita". Il centrodestra, ad ogni modo, alla fine, trova una quadra ma i partiti della coalizione restano comunque in pressing su molti fronti. La Lega, soprattutto. Che mette nero su bianco in un ordine del giorno la richiesta di sterilizzare l'innalzamento dell'età pensionabile che scatta dal 2027. "La Lega chiede di ridurlo ulteriormente, vedremo durante il 2026", allarga le braccia il ministro Giancarlo Giorgetti, presente in Aula dall'inizio del dibattito.