Aspirante ballerina classica, il suo sogno non era quello di fare l’attrice. Ruoli minuscoli in titoli importanti, la svolta con “E Dio creò... la donna”. Così nacque il mito di bella e perversa
L'ascolto è riservato agli abbonati premium
GEDI News Network S.p.A.
P.Iva 01578251009
ISSN 2499-0817














