È stata il mito nazionale francese, l'unico che di questi tempi metterebbe d'accordo tutte le rissose anime della nazione, simbolo di charme, icona del cinema d'oltralpe, emblema della Nuovelle Vague anche se risale a oltre 50 anni fa la sua ultima apparizione come attrice e sex symbol. Da allora la diva non ha mai avuto un ripensamento: cinema, spettacolo, notorietà e paparazzi non facevano più per lei, anzi non sono mai stati compagni felici della sua vita da donna pubblica.
Dal 1974 aveva spento pettegolezzi e passioni: si era sposata nel 1992 con Bernard D'Ormale (il suo quarto marito ed esponente di spicco del Front National di Jean-Marie Le Pen nel sud della Francia) rassicurante uomo d'affari, amante come lei degli animali. Nella sua villa hanno vissuto in questi anni sereni cani, gatti, capre e la fondazione che porta il suo nome si batte da decenni per la tutela degli animali. Carattere ribelle e indipendente, incapace di stare dentro i binari della convenzione, si trattasse di sesso o di amore, di idee politiche o di impegno sociale, di recente, raccontandosi a una giornalista, aveva puntualizzato: "Non sono un'eremita! Leggo i giornali, guardo la tv, rimango vigile e osservo questo mondo che diventa un circo. Il modo in cui trattiamo il nostro pianeta è abominevole: riscaldamento globale, inondazioni, una demografia esplosiva…".










