Una parigina, Femmina, La ragazza del peccato A briglia sciolta Piace a troppi, ma se La sposa troppo bella vive Amori celebri, la Vita privata è Tradita e se dice La verità attira Il disprezzo.
Si potrebbe ricostruire unendo i titoli dei suoi film più celebri la vita, anzi, la parabola di Brigitte Bardot, di cui ieri la Fondazione a lei intitolata ha annunciato la morte senza specificare luogo e data. Il cinema mondiale, la Francia e i ribelli al perbenismo piangono la sua scomparsa. «Ringrazio quanti mi hanno sinceramente e profondamente amata: essendo in pochi, si riconosceranno», si legge nella prima pagina della sua autobiografia (Mi chiamano B. B.) dedicata ai genitori Pilou e Toty e al figlio Nicolas. «Ringrazio coloro che mi hanno insegnato a vivere a calci nel sedere, che, tradendomi e approfittando della mia ingenuità, mi hanno spinto sull’orlo di un abisso di disperazione da cui sono scampata per miracolo.
Scene da un patrimonio. La banda di presunti terroristi che, dall’Italia, avrebbe foraggiato a suon di milioni la jihad islamica di Hamas, maneggiava denaro, ma, soprattutto, investiva nel mattone. Una scelta che dimostra quanto fosse mal riposta la fiducia di chi affidava a questi signori gli oboli per Gaza.










