In ginocchio date. Ma anche in piedi, seduti, abbracciati, stretti nella kefiah. La sinistra è un apostrofo giallorosso tra le parole Han (e) noun. L’ingegnere giordano-palestinese, Mohammad Hannoun, ha partecipato a convegni, manifestazioni, eventi in presenza e online con almeno una dozzina di parlamentari e maître à penser progressisti. Pd, 5Stelle, Sinistra Italiana. Ex presidenti della Camera, sottosegretari, prime e ultime file, categorie quest’ultime che spesso coincidono. Bell’atmosfera, canta il rapper pro-Pal Ghali, il quale a febbraio dell’anno scorso è stato premiato dall’Associazione Palestinesi in Italia (Api) – che fa capo ad Hannoun – «per il coraggio di dire “genocidio” al Festival di Sanremo». Lui aveva ringraziato in arabo: «Vi voglio bene fratelli».
La dem Laura Boldrini ha ricevuto e stretto la mano al simpatizzante di Hamas a maggio 2022: la foto è stata pubblicata su Facebook dall’islamico le cui associazioni “Api” e “Abspp” erano già finite nella lente dell’Antiriciclaggio per transizioni sospette. Ovviamente l’ex presidente della Camera non ne sapeva nulla. Ignaro di tutto (come tutti gli altri) anche l’eurodeputato contiano Gaetano Pedullà il quale lo scorso 9 giugno ha pubblicato uno scatto in cui è abbracciato ad Hannoun ed entrambi con le dita fanno il segno della vittoria.






