Essì, l'arresto di Mohammad Hannoun pare aver fatto davvero arrabbiare Laura Boldrini. "Ora basta. Finora non ho voluto commentare gli arresti di alcune persone sospettate di avere finanziato Hamas dall'Italia raccogliendo fondi destinati, invece, a sostenere la popolazione palestinese perché non ho alcun rapporto né con gli arrestati né con le organizzazioni che rappresentano, dunque non ho nulla da dire. Ma dato che, su alcuni mezzi di informazione e post di parlamentari di destra, si continua ad accostare il mio nome al più noto degli arrestati in modi subdoli, allusivi e falsi, è il momento di fare chiarezza", spiega in una nota la deputata del Partito democratico e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Ho incontrato il signor Mohammad Hannoun una sola volta e per pochi minuti. Il 12 maggio 2022 Hannoun si trovava a Roma per una manifestazione in memoria della giornalista televisiva palestinese-americana Shireen Abu Akleh, uccisa a Jenin mentre faceva il suo lavoro, durante un raid dell'esercito israeliano. Ha chiesto in quell'occasione di incontrare me e altri parlamentari. L'incontro si è svolto in forma privata, nel mio ufficio, ed è durato pochi minuti in cui Hannoun, che non conoscevo, mi ha parlato dei rischi che i giornalisti corrono lavorando in Palestina", spiega l'ex presidente della Camera.






