Non è un caso che sia di Pina Picierno la prima voce del Partito democratico a commentare l'arresto di Mohammad Hannoun, il potentissimo presidente dell'Associazione palestinesi in Itali finito in manette a Genova insieme ad altre 8 persone accusate di finanziare Hamas e le sue attività terroristiche utilizzando le raccolte fondi umanitarie per Gaza e Palestina come una copertura.
Non è un caso, si diceva, perché l'europarlamentare campana è forse la più lontana dalla linea pro-Pal senza se e senza ma imposta dalla segretaria Elly Schlein al dem ed è quindi la meno compromessa e la meno imbarazzata. Tutto il resto del mondo del centrosinistra, dal Pd ai 5 Stelle fino ad AVS, è finora rimasto in silenzio, forse imbarazzato perché da tempo intesse rapporti di sostegno costante con Hannoun e la sua galassia.
HANNOUN ARRESTATO: COSÌ I PALESTINESI IN ITALIA TROVAVANO SOLDI PER HAMAS
Mesi, anni di spot e campagne di raccolta fondi per Gaza e i palestinesi, spesso e volentieri sfruttando le immagini di ...
"L'arresto di Hannoun e lo smantellamento della sua rete legate a doppio filo con Hamas rappresentano un passaggio di straordinaria importanza nella lotta al terrorismo e al finanziamento delle organizzazioni jihadiste in Europa", sottolinea in una nota la Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo. "Si tratta di un'operazione che conferma, sul piano giudiziario, quanto ho più volte denunciato in sede europea attraverso interrogazioni e mobilitazione politica: l'esistenza di una rete transnazionale strutturata, operante anche sul territorio italiano, impegnata nel sostegno politico e finanziario a Hamas".
















