Una lettrice scrive:
«La famiglia nel bosco non ha passato il Natale insieme, il papà braccato dai fotografi come una bestia rara ha potuto passare solo due ore con i propri figli. Questo perché ama allevare i suoi figli imponendo a loro cose aberranti come andare a dormire alle 18, amare gli animali, averne cura e non usare i telefonini. Le famiglie che vivono negli accampamenti nel fango in riva ai fiumi invece, possono permettersi di passare il Natale con i loro figli, magari contando insieme i bottini e le refurtive della giornata o scegliendo su quale autobus andare a borseggiare. Nessuno li bracca, nessuno li sottoporrà a indagini psicologiche, la famiglia nel bosco invece si. Continueranno a vivere separati non si sa ancora per quanto. Nathan, Catherine, appena potrete, prendete i vostri figli e andate via dall'Italia; questa nazione non vi merita».
Anna V.
Un lettore scrive:
«Al civico 7 di via S. Ottavio c'è l'ingresso di un Istituto Statale sormontato da 2 bandiere, dell'Unione Europea e dell'Italia, strappate, sporche, in condizioni impresentabili. È inaccettabile. Se la questione fosse economica, qualcuno mi faccia sapere a chi inviare i soldi per rimpiazzarle o mi offro per andare direttamente a sostituirle».








