Un lettore scrive:

«A Bardonecchia, d'estate, le scuole di sci offrono varie attività all'aperto per bambini di tutte le età. Giovani maestri sorridenti, volenterosi e preparati accompagnano gli allievi alla scoperta di nuovi sport, itinerari e avventure: pattini, mountain-bike, arrampicata, il tutto nel segno del divertimento e dell'amore per la natura. Almeno finché non si arriva al tiro con l'arco a Melezet, dove si possono scegliere bersagli tradizionali, ma anche cerbiatti di plastica con bersaglio incorporato nel petto. Un bel modo di incitare i giovanissimi alla violenza contro gli animali. Forse (insieme al dipendente che ha avuto la brillante idea) andrebbero rimossi».

Paolo Bollini

Un lettore scrive:

«Ormai tutti i giorni ci sono incidenti e tamponamenti dovuti a disattenzione, e non è possibile che siano sempre dovuti a malori. Cosa si aspetta a inasprire le pene per chi utilizza il cellulare mentre guida? Purtroppo devo usare l'auto per andare al lavoro e tutti i giorni rischio almeno un paio di incidenti per dei dementi che parlano al cellulare, sbandano, rallentano, invadono la corsia di marcia opposta. Queste persone, ormai il 50% dei guidatori, solo con telecamere e auto civetta è possibile sanzionarle. Mi chiedo perché in Italia chi rispetta le regole è considerato un deficiente. Mah».