Una lettrice scrive:

«L'altra sera, intenti in una passeggiata serale in famiglia, un ragazzino, credendo di non essere sentito, ci ha deriso con i suoi amichetti apostrofandoci come "la famiglia dei pazzi" perché uno dei nostri figli, che va nella stessa scuola del ragazzo in questione, è autistico.

Ora, non sono certo offesa dalla pochezza morale ed educativa di un ragazzino delle medie ma lo stesso non è stato per i miei figli.

L'autismo non comporta incapacità di capire né tanto meno di non soffrire. Educate i vostri figli al rispetto dell'altro, chissà che non ne esca una società migliore».

S. Olivi