Un lettore scrive:
«A pochi metri dal roboante palco della festa di San Giovanni, il verde di lungo Po Machiavelli giace in stato di abbandono da oltre un anno. Erba alta un metro, edera che ha ormai coperto e soffocato la maggior parte delle piante e arbusti ornamentali, rovi che si sporgono fin sulla passeggiata dove anche le erbacce crescono tra i mattoni, insomma a pochi metri dalla strombazzata festa ecco un veritiero scorcio della Torino a cui le giunte degli ultimi anni ci hanno abituato».
L.B.
Un lettore scrive:
«Non entro nel merito della questione dei balneari poiché ho riserve sulle leggi che Bruxelles emana per legiferare anche in Italia, ma quello che non mi ha mai convinto è il canone demaniale che viene pagato, ossia poche migliaia di euro a fronte di incassi che in un giorno coprono il costo annuale. Trovo ulteriormente ridicolo sentire che tale canone è basso perché i balneari si accollano il costo dei bagnini che diversamente graverebbero sulla collettività. Scusate, ma i bagnini lavorano per noi o lavorano per i balneari?






