Un lettore scrive:
«Domenica 5 ottobre, tarda mattinata. Parco Naturale della Collina di Superga. Sentiero nel bosco, giornata ideale per una passeggiata e magari fotografare qualche esemplare dell'avifauna. Si incontra qualche famiglia, ciclisti in mountain bike, qualcuno corre. Poi all'improvviso la pace finisce, ai bordi di un sentiero (un'area protetta) un gruppo di cacciatori armati fino ai denti con tanto di cani e piuttosto prepotenti alla richiesta educata di spiegazioni. Alcuni di loro erano ben mimetizzati nella vegetazione e privi di giubbotti ad alta visibilità. Io e i miei amici, dopo aver abbandonato a malincuore la nostra piccola escursione, ci siamo chiesti: come è possibile che venga consentito di sparare in una zona simile piena di gente che rischia davvero di essere impallinata da un gruppo di fanatici delle armi? Nessun controllo, oltretutto di domenica quando i sentieri della collina torinese sono molto frequentati? Chi è responsabile di questa intollerabile situazione? Le pagine di cronaca sono piene di incidenti causati da questi seminatori di morte. Ci auguriamo che a tutto questo si ponga fine al più presto e poter frequentare i sentieri dei parchi senza aver la paura di essere scambiati per un innocuo animale».






