Un lettore scrive:

«Leggo che il nuovo A.D. della Sestriere SpA lamenta la mancanza di nuovi hotel 4 stelle ed oltre per avere più turisti, soprattutto stranieri. Oggi è una giornata domenicale e guardo il sito della società appena citata. In tutto il comprensorio (ma possiamo ancora chiamarlo così?) si legge di pochi impianti aperti con numeri da brivido per le piste aperte. A Sauze d'Oulx 4 su 82, Cesana/Sansicario 9 su 48, Cesana/Claviere 6 su 55 e un po' meglio a Sestriere con 24 su 83. Ovviamente, come tutti gli anni a dicembre, i collegamenti tra le diverse località sono tutti belli chiusi, ci mancherebbe... Ma veramente si pensa di andare avanti così? A parità di scarse precipitazioni guardi a Madonna di Campiglio e trovi tutti i collegamenti aperti e il 75% di piste aperte (dati ufficiali). Ma chi dovrebbe investire in nuovi hotel o strutture d'elite quando si viaggia sempre al risparmio?».

Burdisso G.

Una lettrice scrive:

«Mi aggiungo a M.Z. che chiede, retoricamente, perché i nuovi Murazzi dovrebbero avere un nome inglese. Sono docente di lingue straniere l'abuso spesso errato di termini non stranieri ma esclusivamente anglofoni per eventi, circoli, amenità varie inizia a essere ridicolo. Oltretutto siamo gli unici in Europa a genufletterci a una lingua che tra l'altro spesso e volentieri non fa altro che screditarci. Il ricorso a una dicitura in lingua straniera va mantenuto sempre e quando la lingua di destinazione non è capace di offrire una traduzione. Ora, non mi pare che l'italiano sia considerato una lingua povera, dal punto di vista lessicale! Ma lo sta diventando. A favore di un lessico che semplicemente ammicca a quello inglese, di certo non lo usa in modo appropriato. Per cui parliamo tutti in inglese senza sapere parlarlo. È un paradosso italiano. Però la nostra cucina è patrimonio Unesco. Amazing».