«Impossibile dopo l’anno che abbiamo vissuto – scrive in un contenuto su Instagram – non pensare alla Palestina, a Gaza, dove i bombardamenti israeliani hanno ucciso decine di migliaia di persone». Il genocidio in corso, a suo parere, è «una macchia indelebile per i potenti del mondo, che anche in questi giorni chiamano pace la prosecuzione della guerra, mentre uomini, donne e bambini muoiono di freddo in queste ore di Natale nelle tendopoli o restano sepolti nelle macerie». Il tutto accompagnato dalla classica foto strappalacrime in cui viene raffigurata una famiglia a mangiare in mezzo a quel che resta dei palazzi distrutti. Ed è qui che casca l’asino.
Fratoianni e la foto strappalacrime su Gaza, ma quello scatto sul Ramadan è del 2024
Una figuraccia sotto l’albero. Non è l’ennesima pellicola che ci viene riproposta durante le festività, ma è quanto a...







