CHENNAI (AsiaNews) – La lista degli “ultimi” nel severo ordine castale indiano si allunga. Ad Acharappakkam - un’amministrazione urbana per quasi-città, comunque già con una popolazione tra 30.000 e 100.000 abitanti – i membri della casta dei Thurumbar sono gli ultimi tra gli ultimi. Nello Stato del Tamil Nadu li chiamano i dhobi, la comunità dei lavandai che si occupano anche dei vestiti dei dalit, i noti “intoccabili”. Nelle rigidissime regole delle caste indiane, i Thurumbar sono addirittura “invisibili”, quelli che vengono discriminati anche dagli stessi dalit, che siano indù o cristiani non fa differenza. A loro i già “ultimi” riversano le discriminazioni che essi stessi continuano a subire.
Una specie di miracolo della solidarietà. Il clima natalizio ad Acharappakkam però si stempera, almeno un po’ e comunque temporaneamente, fino ad “allargare le braccia” persino agli Irula, un’altra comunità tribale poverissima, anch’essa ai margini dei margini della società. È il miracolo della solidarietà reso possibile in questa città della diocesi di Chengalput dal Life Empowerment Center, un luogo in cui, durante il fine settimana, i bambini della comunità Thurumbar si ritrovano per studiare, imparare l’inglese e acquisire conoscenze generali.







