TAMIL NADU (INDIA) - Chandani, 13 anni, sa più perdonare che scrivere. Mostra una S disegnata con il pennarello su un lembo di pelle tra il pollice e l’indice. «S, l’iniziale di mamma», dice mentre un’operatrice le fissa la mano. Sua madre l’ha costretta a sposarsi con un ragazzo più grande, ma qui, nel Tamil Nadu, Stato nel Sud-Est dell’India, le bambine povere o si vendono o non sopravvivono. Poche, come Chandani, si ribellano. Lei, per sfuggire alle nozze, è scappata. Qui, nel centro di accoglienza, si sente al sicuro. Vive con altre bambine e adolescenti. La più piccola ha 9 anni, la più grande 17. Sono tutte sopravvissute a maltrattamenti, abusi, stupri, matrimoni precoci.