Nella caserma dei Carabinieri della compagnia di Legnano, in provincia di Milano, ieri mattina è stata inaugurata la “Stanza tutta per sé”, progetto realizzato con la preziosa collaborazione del club Soroptimist Busto Arsizio -Ticino Olona. L’iniziativa rientra nel progetto, che si ispira al celebre saggio di Virginia Woolf, promosso da Soroptimist in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, volto a creare su tutto il territorio nazionale ambienti protetti all’interno delle Caserme per l’ascolto di donne e minori vittime di violenza. Di quella stanza, tanto a Milano quanto in Italia, ce n’è davvero bisogno. Perché al di là del fattore contingente legato alla cronaca, i carabinieri del Nucleo operativo di Porta Monforte hanno arrestato un 18enne sudamericano per violenza sessuale aggravata (l’uomo pedinava le ragazze in metropolitana e fin dentro il portone di casa, all’interno del quale consumava la violenza), ci sono i dati del fenomeno a far crescere l’urgenza. Fermarsi all’epifenomeno dell’ecuadoriano sarebbe un grave errore. Soprattutto nei confronti delle donne, visto che non tutte hanno il coraggio di denunciare, in particolare quelle straniere. Secondo l’indice della criminalità, pubblicato il 3 novembre scorso dal Sole 24 Ore relativo alle denunce di reato registrate nel 2024 ogni 100mila abitanti, Milano è terza, in Italia, per violenze sessuali: 21,1 denunce ogni 100mila abitanti.