Due poltrone, un tappeto, le piante. I quadri alle pareti, e pure i giochi per i bambini. E’ la stanza che la Polizia locale di Savona ha inaugurato questa mattina, dedicata a chi deve denunciare di aver subito una violenza domestica. Un modo per rendere il più possibile sereno e accogliente un ufficio pubblico che si occupa di persone fragili, per tutelare la privacy ma anche, per quanto possibile, la serenità delle vittime.

"Una stanza tutta per sé” è parte di un progetto nazionale dell’associazione Soroptimist, che dal 2004 ha finanziato più di 300 stanze in tutta Italia in accordo con Polizia di Stato e Carabinieri. “La collaborazione con la Polizia Locale è recente e quella di Savona è una delle prime in Italia a realizzare questo progetto”, spiega la presidente di Soroptimist Savona, Annalisa Bassi.

La stanza, presente nel Comando di via Romagnoli 38, consente di ridurre il rischio di ulteriore trauma, evitando l’attesa in spazi comuni e favorendo un clima di fiducia che incoraggia le vittime a rivolgersi alle istituzioni, anche grazie alla capacità di ascolto di personale appositamente formato.

“È bello che la Stanza sia stata creata nella sede del Comando, perché dimostra che è al servizio del cittadino, soprattutto nelle sue fragilità”, commenta il sindaco di Savona, Marco Russo. “È uno strumento in più a disposizione della città”, aggiunge l’Assessora comunale alla Polizia Locale, Barbara Pasquali