Garantire la pronta reperibilità di esperti in psicologia e in neuropsichiatria infantile durante gli atti di indagine che coinvolgono vittime di reati ad alto impatto traumatico, con particolare riferimento ai procedimenti di codice rosso. E' l'obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto dalla Procura di Messina, dall’Università della città dello Stretto, dall’Azienda sanitaria provinciale, dal Policlinico, dall’ospedale Piemonte/Irccs e dall’Ordine regionale degli psicologi. Alla firma erano presenti, tra gli altri, il procuratore Antonio D'Amato; la procuratrice aggiunta Assunta Musella; la rettrice Giovanna Spatari; il direttore generale dell'Asp di Messina Giuseppe Cuccì; il direttore sanitario dell'Irccs Piemonte, Marcello Nucifora; il vicepresidente dell'Ordine degli psicologi, Carmelo Panebianco; Carmela Mento dell'Azienda Policlinico.

Il procuratore D'Amato ha espresso la propria “grande soddisfazione” per un protocollo che arriva nei giorni immediatamente successivi all'approvazione della nuova legge sul femminicidio e che mette in rete le istituzioni preposte alla tutela delle vulnerabilità durante i procedimenti. “La pronta reperibilità di psicologi e di specialisti in neuropsichiatria infantile - ha detto il capo dell’ufficio inquirente messinese - consentirà escussioni più rispettose e affidabili e un’attenzione e un linguaggio adeguato all’età e alla vulnerabilità delle vittime”. Il procuratore D’Amato lancia un appello: “Quando ognuno di noi si trova di fronte a situazioni che nascondono criticità ed elementi significativi di violenze domestiche deve segnalarle, perché purtroppo le vittime non sempre sono nelle condizioni di denunciare”.