Una chiamata anonima arrivata al centralino del 112 ha fatto scattare il blitz in un palazzo al civico 13 di corso Brescia nel quartiere Aurora. Cinque ventenni avevano occupato un appartamento approfittando dell’assenza del proprietario, un ragazzo rumeno che si trovava dalla fidanzata a Varese. Una volta forzata la porta d’ingresso il gruppo ha messo a soqquadro l’intera abitazione. Era il 15 maggio: «Venite, c’è un gran trambusto», ha detto al telefono un uomo senza rilasciare le sue generalità, probabilmente un condomino dello stabile.
La casa era vuota in quei giorni e loro si sono intrufolati bivaccando e facendo i propri bisogni per terra. I militari hanno arrestato tre ragazzi (due marocchini di 19 e 20 anni e un italiano nato ad Aosta di 27) e due ragazze (una tunisina di 21 e una italiana di 25) per violazione di domicilio in concorso.
L’italiano è accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale: si è fiondato in bagno per prendere un taglierino con cui ha cercato ripetutamente di colpire un carabiniere. «Ti ammazzo», «Ti taglio tutto», «Voi sbirri non mi fate niente», urlava, ma i carabinieri sono riusciti a disarmarlo. Tutti sono stati portati al carcere Lorusso e Cutugno.
