Tutti gli alberi di Natale evocano gioia, serenità e condivisione di momenti felici, ma quello di piazza Gerusalemme a Milano è diventato a tutti gli effetti un simbolo dei valori che dovrebbero caratterizzare questo particolare periodo dell’anno: merito della storia che ha alle spalle, ripercorsa in questi giorni sui social dal consigliere comunale dem Alessandro Giungi.
“C’erano una volta, tanti anni fa, un consigliere comunale di nome Alessandro (Giungi) e un consigliere di municipio di nome Fabio (Galesi) che ricevettero a dicembre una letterina (ma forse era una mail...) dalla mamma di un bambino di cinque anni che chiedeva di poter avere un albero di Natale in piazza Gerusalemme – ha scritto su Facebook – Perché lì c’è un parco giochi per i più piccoli ed era bello pensare che le bambine e i bambini sentissero tutti insieme lo spirito natalizio”.
Quella richiesta però era arrivata a ridosso delle festività e quindi “c’era un solo alberello, tutto storto e gracilissimo. Ma solo lui era rimasto. E così i due consiglieri lo piantarono, sicuri che sarebbe durato solo qualche giorno”.
Invece le cose, proprio come in ogni racconto di Natale che si rispetti, sono andate diversamente: “Con la cura di tutti quelli che passano per piazza Gerusalemme, anche solo con un’occhiata grata, sono passati gli anni e l'alberello è diventato un bellissimo abete, che ogni Natale viene addobbato dai più piccoli con i loro genitori”.













