Roma, 23 dic. (askanews) – “Noi siamo qui per vivere” il Natale “con le nostre famiglie, per cercare un po’ di serenità e di riposo, soprattutto per celebrare questo bambino che nasce, un pezzo fondamentale della nostra identità, perché quel bambino ci ha insegnato la gran parte delle cose che sappiamo sul rispetto degli altri, sui più fragili, sull’amore. Noi dobbiamo essere fieri di quella identità e celebrare il Natale”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al brindisi di Natale con i dipendenti di Palazzo Chigi.
Ombrelli aperti per quanti hanno affollato il cortile d’onore della sede del governo, sotto una pioggia battente, mentre per l’intervento della presidente del Consiglio è stato allestito un palchetto sotto il porticato. Un grande albero di Natale arrivato da Belluno, coro degli alpini a intornare l’Inno di Mameli, presenti i ministri Tajani, Abodi, Lollobrigida – mentre Salvini è arrivato dopo aver votato la fiducia alla manovra in Senato salutando la premier con baci e abbracci – al termine del discorso di Meloni c’è stato un rinfresco: un grande panettone, bollicine per il brindisi, Parmigiano Reggiano e prodotti tipici della tradizione culinaria emiliana (dal culatello alla coppa) e campana (dal panuozzo bruscato ai taralli, fino alla mozzarella di bufala). Tutto preparato dagli allievi dell’Istituto Vergani Navarra di Ferrara, del’Istituto Magnaghi di Salsomaggiore Terme, del’Istituto Francesco Morano di Caivano, del’Istituto Domenico Modugno di Polignano, e del’Accademia di alta formazione di sala di Castiglione in Teverina.












