La «rieducazione» di papà e mamma è ancora insoddisfacente: «Non rinunciano ai loro valori». Perciò verrà eseguita una perizia psichiatrica entro 120 giorni. Intanto i bambini restano in comunità: un trauma indelebile.
Ci hanno messo più di un mese ma, alla fine, hanno deciso: il Tribunale dei minori dell’Aquila, con una ordinanza datata 11 dicembre (ma notificata agli avvocati solo ieri), stabilisce che i tre bambini di Nathan e Catherine Trevallion non potranno tornare a casa per Natale. Rimarranno nella struttura protetta dove si trovano da un mese e dove possono vedere la madre ore pasti e il padre qualche minuto ogni tanto. A Nathan è stato concesso di passare la mattinata di Natale con moglie e figli: «Lo potrà fare dalle 10 alle 12.30», ha dichiarato ieri sera il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli.
Sono trascorsi quasi dieci anni da quando insieme con un pugno di giornalisti ho dato vita alla Verità. Allora a spingerci a fondare un nuovo quotidiano, mentre gran parte della stampa incontrava difficoltà a far quadrare i bilanci, fu la voglia di indipendenza. Molti di noi avevano un posto di lavoro sicuro, mentre altri non avrebbero fatto fatica a trovarlo se appena avessero avuto intenzione di cercarlo. Invece scelsero di partecipare a un’avventura, con uno spirito pionieristico, per non avere né padroni né padrini, per non dover rendere conto a nessuno se non ai lettori, pochi o tanti che fossero. Credo di poter dire che in quasi dieci anni, ovvero nelle oltre 3.300 edizioni della Verità, non siamo mai venuti meno ai propositi dei primi giorni.














